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giovedì 17 gennaio 2008

...addio a ciuke...

ricevo e giro l'articolo di king-i per rastasnob.it

con grande tristezza, la tragica scomparsa nella notte di Lunedì 14 Gennaio, alle ore 23.43 c.a., di Francesco Casucci, in arte CIUKE, noto artista del veneziano, principalmente per la sua lunga ed onorata carriera all’interno del gruppo dei PITURA FRESKA, nonché per altre sue iniziative e realizzazioni nel campo artistico musicale, tra le quali il suo progetto CIUKE & I AQUARASA e la sua collaborazione con un altro grande, Aldo Tagliapietra, delle indimenticabili ORME (storico gruppo “rock-progressive” italiano degli anni ’70).…Ecco, questa potrebbe essere la scarna e fredda notizia, che accompagna la dipartita di questo autentico personaggio: purtroppo per noi di RASTA SNOB, ma soprattutto per chi è stato chiamato a questo ingrato compito, la cosa non può certo esaurirsi così! Si, perché CIUKE è stato un Amico con cui, anche recentemente, era bello e piacevole incontrarsi e trascorrere del tempo assieme ma, soprattutto, con cui si era condivisa, intensamente, quotidianamente, per circa dieci anni, l’esperienza musicale del più famoso gruppo di reggae del veneziano, i già citati Pitura Freska. Magari non tutti sanno che, alle spalle di quel clamoroso successo esploso con “NA BRUTA BANDA”, inizio anni ’90, 1991 per la precisione, c’erano stati tempi davvero duri, la classica gavetta, con poche occasioni di suonare dal vivo, con prove interminabili che si tenevano alla Rana, depresso quartiere di Marghera, proprio nel magazzino di proprietà e giusto sotto l’abitazione di Ciuke, da cui MAGACIUKE, appunto!! In quei lontani sfaccendati tempi a Marghera, non passava giorno che, trovato qualche amico ben fornito di “canne”, fatta colletta per comprare qualche birra al bar, recuperata la chitarra di SKARDY, si prendeva l’autobus e si finiva nel magaciuke a suonare per ore ed ore, principalmente rock nei primi tempi, evolutosi in “porno-rock” poi, per approdare, fulminati dalla venuta di MARLEY in Italia, a sonorità più reggaeggianti. E’ stato in questo angusto spazio che si sono gettate le basi per la storia futura, è stato qui che si è cominciato a sperimentare il connubio tra la ritmica in levare e l’uso del dialetto veneziano: e dico questo, non per accappararmi meriti, ma solo per ricordare che è qui, in questo contesto, con questo spirito, che sono nate canzoni come “Alè rasta”, “Saria beo”, “Marghera”, con buona pace di chi non c’era… E in quelle serate, il massimo che si poteva ottenere era che Ciuke salisse quelle benedette scale e, mentre sua madre e sua sorella dormivano, andasse a preparare una pasta, un risotto, immediatamente ribattezzate da noi, amici ingrati, le “betonate”!! Senza il “Conte”, altro nomignolo affibbiatogli anche per la differenza d’età che esisteva tra Ciuke, sicuramente più uomo e con maggiore aplomb rispetto a noi ragazzacci maleducati e con i capelli lunghi, ho i miei seri dubbi che i Pitura sarebbero diventati quel fenomeno musicale che per anni ha inorgoglito Marghera e non solo. I Pitura erano Skardy & Ciuke: ecco perché la sua dipartita dal gruppo, dopo anni ed anni di sacrifici, proprio quando avevano ottenuto quel successo così clamoroso e forse anche inaspettato, mi ha sempre lasciato con uno strano sapore, come di ingratitudine, di amarezza. E non si dica, come ha pubblicato qualche giornale, che i motivi di questa separazione andrebbero ricercati nello stato di salute di Ciuke!! L’avventura, dopo che il capitolo Pitura Freska si era chiuso, con la creazione de CIUKE E I AQUARASA, nome scelto con cura e che rappresentava “l’acquarasa che toglie la pittura (anche fresca!!)”, mostra inequivocabilmente quali erano i sentimenti del povero Ciuke, di fatto estromesso da quel bel giocattolo che aveva così testardamente contribuito a creare. Così come, dopo anni di giornaliera frequentazione, il gelo sceso nel rapporto tra lui e Skardy, dimostrava il dolore per una scelta solamente subita: il loro riavvicinarsi, il parlarsi ed il frequentarsi nuovamente come due vecchi amici, quali sono sempre stati e sempre saranno, non può che avermi reso felice per entrambi!! Dico questo perché comunque odio le ipocrisie, le mezze verità, ci mancherebbe di voler applicare una sorta di “revisionismo storico”, così di moda in alcuni settori della politica italiana, anche a questioni di carattere musicale: soprattutto anche per rispetto nei confronti di chi ci ha così tristemente lasciato!! Pochi giorni fa sono andato in ospedale per vedere e salutare Ciuke: mai avrei pensato che sarebbe stato per l’ultima volta. Giusto la scorsa estate avevamo visto assieme un concerto ad Osoppo, durante il ROTOTOM SUNSPLASH, e lui era là con la sua tenda, la sua chitarra, ad improvvisare qualche suonata con qualche altro musicista anche lui accampato per la grande kermesse del reggae. Se questo, invece di essere un foglio elettronico fosse di carta, sarebbe bagnato dalle mie lacrime: lo ricordo, oggi come allora, con il suo mitico basso in mano a dare il tempo, mentre Skardy intona quella “Saria beo”, uscita proprio dalla penna della grande passione che Ciuke coltivava in se, la musica….”..saria beo se staria anka ben….versi na bira che qua ghe xe sé…

FABIO alias FABIASSO aka KING I ROLL

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